DETTAGLI QUANTICI


1969

05.01.2012 21:10
 
Com’era freddo quell’inverno e quanta neve era scesa.
Stavo bene con la nonna, lontano da tutti, in quell’angolo sperso di mondo che, molti anni dopo, ha visto morire la mia mamma.
Era nevicato così tanto che le automobili non erano più riuscite a salire sulla collina e neanche mamma e papà erano riusciti a venire per portarmi il regalo della Befana.
La nonna mi teneva in braccio, vicino alla stufa al calduccio, e mi ripeteva la mia filastrocca preferita.
Fiocca, la neve fiocca… ed i fantasmi delle mie paure svanivano poco a poco.
Ad un certo punto le era tornata in mente una storia di un inverno ancora più lontano: era una storia di mandarini che mi aveva già raccontato tante altre volte ma che mi piaceva sempre sentire.
Così iniziò…

 

Era l’Epifania di tanti tanti anni fa ed era nevicato tanto da venirne un metro.
Tua mamma e tua madrina si erano svegliate al mattino ed erano corse a vedere se la Befana aveva lasciato qualche cosa per loro al fondo del letto o vicino al camino.
Sai, a qui tempi la Befana era tanto povera ma qualche caramella, due bomboni e qualche nocciolina americana li lasciava sempre!
Quell’anno, però, ne era scesa così tanta che il nonno non era potuto andare a Rodello a comprare qualcosa alla bottega così, sugli zoccoli che le due masnà avevano lasciato in fondo al letto, c’erano solo due mandarini: uno per ciascuna.
Ci erano rimaste un po’ male, ma tua mamma si era subito rassegnata: sai, lei non era golosa e non aveva mai tanto appetito.
Tua madrina Jose, invece… avessi sentito che urla e quanto aveva battuto i piedi in terra!
Piangeva senza smettere e, dal nervoso, alla fine aveva tirato il suo mandarino contro il muro!
Purtroppo, però, anche se si era disperata tanto, il regalo della Befana restava quel mandarino ormai tutto ammaccato!
Intanto il mattino era passato e ormai non nevicava più.
Nel pomeriggio il nonno era finalmente riuscito ad andare in paese ed aveva comprato due bambin di zucchero e le noccioline per sue figliolette.
Li aveva messi di nascosto in fondo alla scala ed aveva mandato le bimbe a vedere se per caso la Befana non ci avesse ripensato e non fosse ripassata a lasciare qualche cosa…
Che felicità per loro nel trovare quelle leccornie e che salti  di gioia a quel punto!
 
E’ bello ripensare alla nonna che mi raccontava questa storia di inverni lontani…
Quanta nostalgia per quei tempi senza televisione e senza frigorifero ma pieni di storie belle, raccontate alla sera vicino alla stufa: una storia nuova ogni sera, mentre fuori scendeva la neve.

 

—————

Indietro